Connect with us

Guerra Ucraina

Blitz della squadra Khimik in Siria: così Kiev allarga la guerra contro la Russia

Pubblicato

su

Fonti dell’intelligence militare hanno confermato al Kyiv Post che soldati delle forze speciali stanno aiutando gli oppositore del regime di Damasco negli attacchi contro le basi russe nelle alture del Golan

Click to rate this post!
[Total: 0 Average: 0]
Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Guerra Ucraina

Dentro i laboratori segreti di droni in Ucraina. La flotta da un milione di unità l’anno: “Non serve un prodotto perfetto, la velocità è fondamentale”

Pubblicato

su

By

Una delle industrie più importanti in Ucraina è, oramai, quella che realizza droni militari: il paese è passato da sei produttori di droni – prima dell’invasione russa – all’averne oltre 200, in grado di sfornare un milione di droni all’anno. Il corrispondente da Kiev del Financial Times, Christopher Miller, racconta di un laboratorio segreto – alla periferia di una cittadina dell’Ucraina orientale – in prima linea nella guerra contro la Russia, dove i soldati lavorano dalla mattina alla sera per realizzare “droni killer”.

Economici ma efficaci

La piccola fabbrica è dotata anche di una stampante 3D per realizzare i componenti necessari a trasformare la tecnologia – progettata per il divertimento o la fotografia aerea – in un’arma mortale: fondamentalmente i droni d’attacco FPV (first-person view: modelli radiocomandati che sono pilotati tramite schermi o visori con cui il pilota ha la stessa visuale che avrebbe ai comandi del modello stesso) sono estremamente economici ma efficaci, tanto da colmare alcune delle carenze di proiettili di artiglieria che hanno afflitto l’esercito di Kiev nell’ultimo anno. E mentre i programmi di realizzazione delle armi tradizionali impiegano decenni per svilupparsi – fondandosi su consistenti budget governativi e su grandi strutture di ricerca e collaudo – i droni hanno costi relativamente bassi, sono letali e rapidi da realizzare. Questo confronto impari ha contribuito a livellare il campo tra i player più piccoli e i giganti ormai affermati del settore.

La velocità di produzione è fondamentale

L’esperienza dell’invasione ucraina e della guerra dimostrano che il time to market – il periodo di tempo che intercorre tra l’ideazione di un prodotto e la sua effettiva commercializzazione – e uno sviluppo delle tecnologie più agile “sono importanti”, spiega al FT Micael Johansson, amministratore delegato del campione svedese della difesa, Saab. “Invece di sviluppare un prodotto perfetto che potrebbe richiedere molti anni, è importante costruire prodotti rapidi che possano essere testati, modificati e testati di nuovo. La velocità è fondamentale“. Ma non è solo l’industria a dover cambiare. Anche i dipartimenti governativi della Difesa dovranno trasformare il modo in cui acquistano le armi per stare al passo con cicli di sviluppo delle armi molto più rapidi e sempre più definiti dal software e da sistemi automatizzati, guidati dall’Intelligenza Artificiale. E per cominciare i funzionari della Difesa dovranno guardare al di fuori del loro solito gruppo di fornitori per coinvolgere aziende più piccole, molte delle quali provengono da un background tecnologico. E, a quanto pare, già sta accadendo.
“Se l’Ucraina ci ha insegnato qualcosa, è che dobbiamo andare più veloci”, ha detto quest’anno il generale Sir James Hockenhull, capo dello Strategic Command britannico a un pubblico londinese di funzionari militari e dirigenti industriali. Per i governi il risultato finale potrebbe rappresentare una vera rivoluzione nell’ambito della Difesa e negli affari militari. Ne è passata di acqua sotto i ponti dai vecchi droni “da ricognizione” che furono impiegati per la prima volta dagli Stati Uniti, su larga scala, durante la guerra del Vietnam: solo dopo altri paesi iniziarono a investire in modo più massiccio nella tecnologia aerea senza pilota. Ma fu l’avvento di droni economici, spesso di fabbricazione cinese, combinati con software rapidamente adattabili e sempre più basati sull’Intelligenza Artificiale, a mostrare come gli UAV – Unmanned Aircraft System, Aeromobile a pilotaggio remoto – potessero cambiare le caratteristiche della guerra.
Proprio come i droni hanno cambiato radicalmente il campo di battaglia, la loro crescente onnipresenza sta stravolgendo anche l’industria della Difesa, che vede emergere nuovi attori come sfidanti di giganti ormai affermati: Lockheed Martin, Raytheon e BAE Systems che dominano il settore da decenni.

L’ombra dell’IA

Tra le giovani start-up tecnologiche che hanno già fatto breccia nel settore ci sono il gruppo statunitense di analisi dei dati Palantir Technologies (con una capitalizzazione di mercato di 58 miliardi di dollari), la statunitense Rebellion Defense e l’europea Helsing (specialista in Difesa tramite l’Intelligenza Artificiale, impegnata in un altro round di raccolta fondi che potrebbe arrivare a una valutazione di 4,5 miliardi di dollari). C’è poi Anduril Industries, fondata dall’imprenditore californiano Palmer Luckey, uno dei maggiori beneficiari della crescente domanda di nuove tecnologie da parte delle forze armate: centinaia dei suoi droni d’attacco Altius-600M sono stati acquistati dal Pentagono e inviati sul fronte ucraino.
Gli operatori tradizionali, scossi dalla crescente concorrenza e fin troppo consapevoli delle sfide industriali, stanno rispondendo spesso alleandosi con i nuovi arrivati o rilevando i loro rivali più piccoli: un mix di collaborazione e competizione, dunque. “La Difesa consisterà sempre in un gioco di bilanciamento tra hardware e software”, dice Gundbert Scherf di Helsing. E se è vero che continuerà a “dipendere dal rifornimento di apparecchiature elettroniche, in futuro sarà definita sempre di più dall’IA”.

L’articolo Dentro i laboratori segreti di droni in Ucraina. La flotta da un milione di unità l’anno: “Non serve un prodotto perfetto, la velocità è fondamentale” proviene da Il Riformista.

Click to rate this post!
[Total: 0 Average: 0]
Continue Reading

Guerra Ucraina

Ucraina, prove di intesa. No della Lega, Pd diviso

Pubblicato

su

By

Strada e Tarquinio astenuti sul testo pro Kiev. I Patrioti di Orbán: “Basta con l’invio di armi”

Click to rate this post!
[Total: 0 Average: 0]
Continue Reading

Guerra Ucraina

“Droni ucraini in Bielorussia”. Il mistero dietro l’accusa di Mosca all’esercito di Kiev

Pubblicato

su

By

Secondo le autorità della Federazione, l’Ucraina avrebbe inviato velivoli senza pilota al confine con i territori di Minsk per spiarne le infrastrutture in preparazione di azioni offensive contro il Paese alleato di Putin

Click to rate this post!
[Total: 0 Average: 0]
Continue Reading

Tendenza

Via Fanfulla da Lodi, 17, 00176 Roma (RM) Italy ➤ Copyright © 2017-2024 romanotizia.it